Situata
nel cuore di Firenze, tra palazzo
Strozzi e Santa Maria Novella, la Galleria Moretti è stata aperta al
pubblico dei grandi collezionisti il 26 settembre 1999 con
l'inaugurazione della mostra Da Bernardo Daddi a Giorgio Vasari,
e da subito si è contraddistinta per la sua specializzazione nei
dipinti di alta epoca italiani, e soprattutto toscani.
La
galleria è presente alle più prestigiose manifestazioni antiquarie in
Europa e negli Stati Uniti, tra le quali meritano di essere ricordate il Tefaf - Maastrict, il The International Fine Art Fair - New York ed il
Pavillon des Antiquaires et des Beux-arts di Parigi.
Nel 2001 la mostra
Pittori attivi in
Toscana dal Trecento al Settecento ha segnato l'ampliamento della
specializzazione anche alla pittura italiana fino al XVII secolo.
Nel 2003:
Da Ambrogio Lorenzetti a
Sandro Botticelli. Dove hanno aperto la rassegna un superbo trittico
di Taddeo Gaddi, strutturale e volumetrico, stretto seguace di Giotto e
un’imponente raffigurazione della Madonna col Bambino, realizzata
da Ambrogio Lorenzetti, uno dei più celebrati ed emblematici pittori
senesi della prima metà del Trecento. Il Quattrocento, grand Siécle
della Firenze medicea e umanistica, è rappresentato da un raffinato
lavoro giovanile di Francesco Botticini, per raccontarci poi diversi
milieux artistici italiani tramite il raro genovese Giovanni Mazone e
una sofisticata Adorazione del Bambino del senese Pietro di
Francesco Orioli.
Il costante impegno di studio e di ricerca
ha permesso nel settembre del 2005 di presentare la nuova esposizione:
Da Allegretto Nuzi a Pietro Perugino.
Si sono potute ammirare la
Santa
Caterina d’Alessandria di Pietro Vannucci detto il Perugino, che
rientra in Italia dopo una permanenza secolare all’estero. E’ una
pregevolissima tavola che faceva parte di quella che per secoli è stata
la più grande pala d’altare mai realizzata. Collocata al centro della
chiesa della Santissima Annunziata di Firenze, era originariamente
formata da sette dipinti tuttora esistenti che oggi sono divisi tra il
Museo dell’Accademia di Firenze, la chiesa fiorentina ed il Metropolitan
Museum of Art di New York e il cui recupero permetterà, in una prossima
mostra sul Perugino, la riunificazione con le altre e una ricostruzione
dell’altare originale.
Nell'ottobre 2007 è stata la volta della
presentazione del catalogo Dagli
eredi di Giotto al primo Cinquecento
con due opere di Lorenzo Monaco, Taddeo
Gaddi e Savoldo, solo per citarne
alcuni.